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Hoya de la Matanza

In quello che oggi è il tranquillo parco ricreativo La Tahona, immerso tra le pinete e i sentieri del monte Rambler, si trova uno degli angoli più enigmatici del nord di Tenerife: la Hoya de La Matanza. Viene descritta come un "luogo pesante", un'espressione usata per riferirsi a luoghi in cui l'atmosfera diventa densa, strana, e dove più di una persona afferma di essersi sentita "incantata", intrappolata tra questo mondo e l'altro.

Sebbene oggi sembri un luogo tranquillo in cui trascorrere la giornata, la tradizione locale parla di un luogo in cui le bussole impazziscono e il tempo sembra fermarsi, un angolo di foresta in cui è sconsigliato indugiare da soli dopo il tramonto.

In breve, la Hoya de La Matanza non è solo un meraviglioso angolo di pini e sentieri, ma un luogo in cui storia, leggenda e inspiegabile si intersecano. Uno spazio in cui, si dice, il passato cammina ancora tra gli alberi.

Curiosità:

Il nome La Matanza (La Massacrazione) potrebbe derivare da un'antica scaramuccia tra i ribelli Guanci e le truppe castigliane durante la conquista. Si ritiene che la violenza di quello scontro abbia permeato il luogo di un'energia ancora percepibile.

A metà del XX secolo, un abitante del luogo di nome Eugenio González raccontò un'esperienza terrificante: mentre cacciava nella zona, fu inseguito da cavalieri spettrali, soldati di un'altra epoca che cercavano di sbarrargli la strada.

Numerosi resoconti parlano di apparizioni, luci che si muovono inspiegabilmente e una sensazione di disorientamento, anche in pieno giorno.

Per i vecchi contadini, La Hoya era un luogo di streghe e apparizioni, dove si poteva essere "toccati" o stregati se ci si avventurava da soli nella montagna.

Ancora oggi, conserva quell'aria misteriosa. Nonostante la sua bellezza naturale, molti sostengono che qualcosa di antico permea questo luogo, un mix di storia ed energia che lo rende uno dei luoghi più inquietanti e affascinanti di Tenerife.

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