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Guayota

Guayota è una figura centrale nella mitologia dei Guanci, il popolo aborigeno di Tenerife. Secondo la leggenda, Guayota era lo spirito maligno del fuoco e dell'oscurità, che dimorava nel vulcano Teide. Rappresentava il caos, la distruzione e le forze naturali incontrollabili, in contrasto con Achamán, il dio supremo e benevolo del cielo.

I Guanci credevano che Guayota, in un impeto di rabbia, avesse rapito il sole (Magec) e lo avesse imprigionato nel Teide, facendo sprofondare il mondo nell'oscurità. Su richiesta degli umani, Achamán combatté contro Guayota, lo sconfisse e liberò il sole, per poi sigillò lo spirito maligno all'interno del vulcano, dove – secondo la tradizione – rimane intrappolato.

Curiosità:

Il mito di Guayota spiega simbolicamente le eruzioni del Teide, viste come momenti in cui lo spirito tenta di fuggire.

È solitamente raffigurato come un demone del fuoco o un'ombra nera circondata da fumo e lava.

Alcuni resoconti affermano che Guayota fosse accompagnato da Guayota minori, spiriti maligni che lo aiutavano.

La storia riflette il profondo legame spirituale che i Guanci avevano con il Monte Teide, che consideravano la dimora degli dei.

In molti tunnel vulcanici del Teide sono stati rinvenuti resti di offerte e recipienti contenenti cibo, che i ricercatori ritengono fossero offerte dei Guanci per placare le eruzioni vulcaniche.

Oggi, Guayota è ancora molto presente nella cultura popolare delle Canarie: compare in storie, illustrazioni, loghi e feste, come simbolo del potere selvaggio e misterioso del vulcano.

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