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El Tuno canario

Il fico d'India delle Canarie arrivò a Tenerife nel XVI secolo, portato dalle Americhe dopo la conquista. Sebbene inizialmente coltivato come pianta ornamentale e per i suoi frutti, acquisì presto una grande importanza economica per un altro motivo: sulle sue pale viveva la cocciniglia, un insetto da cui si ricavava un prezioso colorante rosso. Nel corso del XIX secolo, la coltivazione del fico d'India si diffuse in tutta l'isola, soprattutto nel sud e nelle zone aride, diventando una delle principali fonti di reddito fino all'arrivo dei coloranti sintetici. Inoltre, il frutto veniva consumato dalle famiglie rurali come alimento e la pianta veniva utilizzata per nutrire il bestiame.

Curiosità:

La sua diffusione coincise con il boom della cocciniglia del XIX secolo.

La coltivazione contribuì a sfruttare i terreni aridi dove altre colture non prosperavano.

Le pale del fico d'India venivano anche utilizzate come recinti naturali.

Dopo il crollo del mercato della cocciniglia, il fico d'India continuò a far parte della dieta locale.

In alcuni villaggi, la tradizione di preparare liquori e dolci con il fico d'India è ancora viva.

Oggi, se ne promuove la rinascita come coltura sostenibile e tradizionale.

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